L’edizione 2026 di Architecture Insights Forum entra nelle pagine di Domus. Nel numero 1114 di luglio-agosto, la rivista internazionale di architettura dedica otto pagine al racconto delle due giornate svoltesi lo scorso 13 e 14 maggio al Rome Cavalieri di Roma.
Intitolato “L’architettura alla prova del cambiamento”, il dossier restituisce una panoramica dei contenuti, delle visioni e delle relazioni che hanno animato “Spaces Of Identity”. Questa seconda edizione del Forum — ideata ed organizzata da UsUp, agenzia specializzata in eventi e comunicazione per il settore delle costruzioni — è stata concepita come laboratorio per decodificare le profonde evoluzioni che oggi stanno rimodellando i confini della progettazione, dell’industria edilizia e del comparto immobiliare.
Al centro del racconto, le quattro traiettorie tematiche di Architecture Insights 2026 — Climate, Economy, Sociology e Innovation — affrontate come prospettive interconnesse attraverso cui leggere un presente in rapida evoluzione. Cambiamento climatico, nuovi modelli dell’abitare, trasformazioni sociali, innovazione dei processi e sostenibilità diventano così parti di una riflessione comune sul valore e sulla responsabilità del progetto contemporaneo.
Il dossier ripercorre i momenti chiave dell’evento, a partire dal magistrale keynote speech di Carlo Ratti (direttore del Senseable City Lab al MIT di Boston), che ha analizzato l’importanza dello spazio fisico come infrastruttura insostituibile delle nostre reti sociali, contro il rischio di una deriva puramente transazionale del digitale. Il racconto si chiude con le riflessioni di Guendalina Salimei (fondatrice di T-Studio e curatrice del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2026), incentrate sulla necessità del riuso empatico e intelligente dell’immenso patrimonio dismesso del Paese rispetto al consumo di nuovo suolo.
Ampio spazio è dedicato anche ai momenti di networking e agli incontri business one-to-one, parte integrante di un format che affianca all’approfondimento culturale occasioni concrete di relazione tra gli attori della filiera.
Con oltre 300 partecipanti, 200 tra studi di progettazione e società del real estate e 28 aziende partner, il Forum si è confermato come una piattaforma di confronto tra progettisti, investitori, imprese, istituzioni e mondo della ricerca. Un luogo fisico e digitale nel quale mettere in relazione contenuti, competenze e opportunità, interrogandosi sugli effetti sociali, economici e ambientali delle scelte che riguardano lo spazio costruito.
👉 Il dossier completo è pubblicato su Domus n. 1114, luglio-agosto 2026.

